Pace fiscale? Cambiare tutto per non cambiare niente!

Pace fiscale? Cambiare tutto per non cambiare niente!

Anni di lotte, di manifestazioni per contrastare Governi tecnici e sinistri , ricordo ancora le proteste ad oltranza sotto Montecitorio, contro la manovra Monti , con annesse notti all’addiaccio, con giaciglio solo un asciugamano nell’agosto 2012 , per poi dover leggere che l’unico modo per risolvere la propria situazione, grazie a una pace fiscale completamente diversa e ridotta ai minimi termini , rispetto a quella propagandata in campagna elettorale è quello di avvalersi della legge antisuicidi del Governo Monti/Fornero. Nel frattempo i voti se li sono pigliati, compreso quello dell’amico in questione.

Fino ad oggi ho ricevuto diversi messaggi da colleghi , che delusi dal provvedimento , stavano pensando di ripiegare sulla 3/2012, ma leggere una risposta , direttamente dal sito propagandato dalla Lega al quale ci si rivolge per le informazioni sul saldo e stralcio, credo che sia davvero troppo.
Ricevo in privato e pubblico, dopo essere stato autorizzato, il messaggio inviato da un nostro amico Matteo ******** , al sito Pace Fiscale , e relativa risposta (riportata anche in immagine).

Insistiamo , affinchè il Governo, ma soprattutto la Lega , in sede del decreto attuativo, ritorni sui suoi passi e modifichi il provvedimento riportandolo all’originale , ovvero il 10% fino a un massimo di 200.000 € , senza nessun paletto o distinzione e per le cartelle a ruolo fini al 31 ottobre 2018 . Anche per questa misura il centro destra ha preso milioni di voti il 4 Marzo, una battaglia politica che stiamo portando avanti in solitudine, ma che sentiamo sia giusto farla , noi del Popolo Partite Iva e i nostri alleati del patto federativo Fratelli d’Italia come anche da dichiarazione congiunta del 3 Gennaio 2019 –> https://goo.gl/6rnvq1

” Salve, sono un invalido civile, residente a Bologna, quando avevo 25 anni, avevo insieme a mio fratello una s.a.s. che abbiamo tenuta in attività per un anno, dopo di ché siamo andati a lavorare come impiegati, ma dato che l’abbiamo chiusa dopo 4 anni, inps, inail ecc. Ci chiedono di pagare anche per gli anni in cui l’attività sia rimasta improduttiva, nel frattempo anche quando era produttiva, non abbiamo incassato i dovuti. Abbiamo un debito per circa 178.000€ . Non abbiamo soldi, l’unico sacrificio che potremmo fare è farci prestare 10.000€ e chiudere tutto. Altrimenti sarà un debito che ci porteremo fino alla tomba.”

Risposta :
Caro Matteo, La pace fiscale/saldo e stralcio (art. 1 commi 184- 198 L.145/2018) si applica alle sole persone fisiche. Le sas ne sono escluse. Le società sono state escluse dal momento che esistono specifiche norme, tra l’altro, migliorate con l’emanazione delle disposizioni previste dalla L. n. 155/17 per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al regio decreto n. 267/42 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L. n. 3/12, nonchè per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.

Cordialmente Il Team di pacefiscale.org

Questa risposta inoltre, denota la totale mancanza dalla realtà quotidiana delle micro imprese da parte dei responsabili del sito , che ricordiamo ancora una volta è quello a cui la Lega chiede di rivolgersi , per le informazioni sulla pace fiscale. Cosa prevede la legge citata e suggerita nella risposta. Il giudice deve convocare tutti i debitori : banche, fornitori, Inps, Agenzia delle Entrate. Manda loro una lettera per chiedere quanti debiti esistono e poi ripartisce un tot a ciascuno in base ad un piano. Durata 5 anni. Immaginate il vostro fornitore basilare che vede che voi state in questo stato. La banca: una nuova banca che contattate per un fido e gli dovete dire che state sotto la legge 3/2012. In poche parole ti stanno dicendo CHIUDI , e poi come lo ripaghi il piano del giudice ?


Lo dichiara in una nota sul social , Lino Ricchiuti, presidente del Popolo Partite Iva.

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