“Abolizione bollo auto”: la proposta del P.P.I.

Abolire il bollo auto, sostituendo questa imposta di possesso con una sui consumi, vale a dire finanziandola con le vecchie accise che il Governo sembra voglia abolire. La proposta,  “semplificherebbe la vita dei cittadini e semplificherebbe la vita dello Stato”. I primi non dovrebbero più ricordarsi le scadenze per i pagamenti e lo Stato incasserebbe automaticamente le accise senza dover inseguire gli evasori. Il bollo auto, infatti, porta nelle Casse dello Stato circa 6,5 miliardi all’anno, ma l’evasione ammonta a circa 500 milioni.

Con questa proposta ci sarebbe un risparmio della bolletta per il sistema Italia, perché spostando l’imposta sui consumi si allargherebbe la base imponibile. Infatti pagherebbero anche le circa 3,5 milioni di auto circolanti in Italia ma immatricolate all’estero, nonché i turisti stranieri e i numerosissimi camion e Tir che trasportano merci da e per l’Italia. Il risparmio sarebbe maggiore per le famiglie che percorrono pochi chilometri, a partire dai pensionati “che hanno una piccola macchina solo per fare la spesa o andare al cimitero” .

Inoltre con questo sistema si introdurrebbe il principio “che chi più inquina più paga, e quello che a pagare siano coloro che adoperano strade e autostrade”. In questi anni  sono in aumento le auto con targa estera, per lo più della Bulgaria e della Romania, paesi dove non c’è il bollo per l’auto. Anche esse dunque pagherebbero l’imposta. Il principio di fondo  è di far risparmiare il sistema Italia, cancellando l’evasione e facendo pagare a chi più inquina.

E’ una proposta che pensiamo il Governo possa far propria, perché è una proposta di buon senso, intuitiva, semplice. Dopo il primo anno , nel caso di aumento del gettito rispetto alla precedente impostazione , si potrebbe prevedere una riduzione delle stesse accise per lasciare il gettito attuale invariato . Questa proposta, ovviamente rischia comunque di penalizzare chi utilizza l’auto per ragioni professionali, come i taxisti, gli autonoleggiatori, gli agenti di commercio e i piccoli trasportatori.

Nonostante l’abolizione del bollo auto, questi operatori economici ci rimetterebbero, visto l’elevato numero di chilometri che percorrono ogni anno. Senza contare che nella stessa situazione si troverebbero tutte quelle attività artigianali che si spostano quotidianamente con i propri mezzi aziendali per eseguire interventi/riparazioni presso la clientela (come gli idraulici, gli elettricisti, i manutentori, etc.).

E per questi motivi auspichiamo che con l’eventuale accoglimento da parte del Governo di tale proposta vengano introdotti dei correttivi che tengano conto della specificità di molte imprese artigianali.

Lino Ricchiuti – Presidente nazionale movimento Popolo Partite Iva

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