La fuga di un imprenditore 19enne in UK

Ogni giorno ricevo decine di messaggi , ognuno racconta la sua storia o la sua disavventura , quando però è un 19enne  a scrivermi lo stato d’animo resta più turbato del solito . In questo messaggio che voglio condividere con voi ,  sono descritte esattamente le criticità che noi denunciamo da tempo e che anche il cosiddetto Governo del Cambiamento non ha nessuna intenzione di affrontare , ovvero i costi fissi insostenibili a prescindere dal fatturato. Di seguito il messaggio ricevuto in data odierna :

Salve Lino,
Sono Lorenzo ********  e un anno fa , all’età di 18 anni ho voluto aprire partita iva, dopo 3 anni di attività (part-time) .
Essere imprenditore è sempre stato il mio sogno.
Consapevole di costi ecc…
Però troppa burocrazia, TROPPE TASSE “ calcolate “ su Fatturato mai avvenuto (esempio. Contributi)

Ora sono a Londra e ho riavviato la mia attività…
Mi tassano dal 15 ottobre 2020 (ovviamente non superando gli 86.500 £ all’anno – 97.965 € )

Non richiedono questi contributi previdenziali… specialmente
La tassa che ammazza di più gli imprenditori…

Sarei voluto essere una speranza per gli imprenditori giovani d’Italia… però lo STATO non me l’ha permesso
Esperienze … con 7 mesi di contributi da versare

Vabbè
This is life

Cordiali saluti

Lorenzo ***********