Decreto fiscale : le proposte delle partite iva

L’azione politica da portare avanti è quella sulle gabelle dette impropriamente tasse, che non sono legate al reddito e ai meccanismi idioti di recupero crediti vantati verso l’amministrazione pubblica (credito iva e fatture inevase dalla PA). Dico questo, perché di cose su cui mobilitarsi ce ne sarebbero tante ma sortirebbero il risultato di creare confusione ed essere poco incisive. Prima di tutto distinguiamo in modo netto il settore privato personale da quello delle partite iva.
Qui parliamo solo di aziende.

I° categoria. Patrimoniali che bloccano il mercato immobiliare oltre che incostituzionali.

Tari: una patrimoniale camuffata da smaltimento rifiuti, che oltre a non smaltire un bel niente , visto il costante aumento della stessa , è calcolata a mq. inclusi i soppalchi e scoperto. Doppia presa per i fondelli.

IMU: Patrimoniale o bancomat della PA, come la Tari, aumenta in progressione, anno dopo anno, ed è calcolata in base a valori arbitrari fuori mercato, che avrebbe un senso se a quei valori se li comprassero loro gli immobili, ma polemica sterile ed inutile, ai parassiti servono i soldi e quella è la quantità.

P.S. : I VALORI PAGATI NON SONO DETRAIBILI, QUINDI SONO IL NOSTRO UTILE.

II° Rimborsi e tasse sul lavoro.

Rimborso Iva a credito che fra fidejussioni e Durc, Insieme ai crediti vantati dalle aziende private verso le PA, sta facendo fallire aziende sane che non riescono più ad appropriarsi dei PROPRI SOLDI già versati.

IRAP : Imposta Regionale Attività Produttive, un capolavoro di ingegneria fiscale: più assumi ,più paghi. Se lo racconti all’estero si piegano dalle risate.

Questi secondo me, sono i punti su cui bisogna battersi senza se e senza ma. Non per trattare, ma per ABOLIRE.

IO VOGLIO PAGARE ANCHE IL 30/35% OMNICOMPRENSIVO (quindi anche INPS e addizionali locali e regionali) “SOLO ED UNICAMENTE” SUL REDDITO REALE , partendo da una base di zero tasse avendo come punto di riferimento la famosa quota mensile del reddito di cittadinanza ( * sotto si riporta un esempio al 30% anche se in una prima fase si potrebbe partire con il 35%).

E SU QUESTO SIAMO DISPONIBILI A QUALSIASI BATTAGLIA E CONFRONTO POLITICO.
Perchè se in tasca non ci resta neanche il 70% pulito del nostro lavoro , dopo qualche anno che sei costretto a rinnovare il parco macchinari, a rinnovare gli arredi del negozio , per non andare fuori mercato , o ad affrontare una emergenza di qualsiasi natura , sei destinato alla CHIUSURA !

III° Costo fitti locali commerciali

Abbiamo presentato alla maggioranza una proposta che permetta di poter ricontrattare il costo dell’affitto con il proprietario , in modo tale che lo stesso non perda nulla, ma che porti ad avere una decurtazione del canone del 20/25% mensile. Ma ci è stata rigettata .

Ecco perchè a volte siamo duri con questo Governo , abbiamo lottato tanto per toglierci di mezzo il PD e ci ritroviamo a parlare con un muro di gomma .
Aspettare , aspettare , questo alcuni di voi dicono , il problema è che tali argomenti nel contratto di Governo non ci sono e quindi il nostro silenzio sarebbe una semplice omissione e complicità , visto che siamo stati tra i movimenti politici che hanno sostenuto la nascita di questo Governo.

Vi posso garantire che in questo momento è più facile salire sul carro dei vincitori che sbandierare in faccia le cose che servono realmente. E finora non so voi , ma io ho visto solo chiacchiere incorniciate da una valanga di post virali , creati ad arte dai comunicatori dei due movimenti al governo ,che regnano sovrani sui social , avvantaggiati , dalle cavolate fuori dal tempo e da ogni senso di coloro che dovrebbero essere opposizione, ma che continuano a non capire che sono stati superati dal tempo e dalla realtà.

*Esempio 780 euro x 12 = 9.360 ( su questo importo esenzione totale , sulla differenza pago il 30% omnicomprensivo (irpef-inps-add.locali) .
Esempio: reddito 20.000 – 9.360 = 10.640 . Imposta al 30% , totale imposte 3.192 = restano in tasca 9.360+7.448 = 16.808 , chi fa il fesso va in galera .

Se provi ad avviare una attività e guadagni meno di 9.360 nessuno ti chiederà un centesimo e se vorrai chiudere non avrai debiti con lo Stato (quindi abolizione minimali).
Ora invece , ci provi ti va male e diventi un perseguitato vita natural durante. Era meglio restare sul divano.  Resettare per ripartire , questo abbiamo sempre sostenuto e quindi augurandoci che la pace fiscale con l’inserimento dell’allegato  saldo e stralcio del 6/10/25 non venga rimesso in discussione , per ripartire ed evitare che come è accaduto nei precedenti condoni che dopo qualche anno ci si ritrovi sommersi dai debiti tributari , anche il sistema fiscale deve completamente cambiare , andando non sul presunto ma sul reale.

Lino Ricchiuti – Presidente nazionale P.P.I.