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Slogan elettorali e realtà quotidiana… due mondi distanti

Troppo facile – dichiara Lino Ricchiuti presidente nazionale del movimento Popolo Partite Iva – fare campagna elettorale dicendo abbassiamo le tasse .
Poi parli con colleghi lavoratori autonomi , quelli che ancora ragionano non per partito preso , ma con la propria testa e ti dicono che ogni giorno di tutto si parla tranne di quello che accade nella economia locale , quella spicciola, quella sulla quale milioni di piccole partite iva ogni giorno devono fare i conti .

Già , i provvedimenti che servono sono proprio quelli “terra terra”. Quelle che per capirci ci sfibrano ogni giorno , ma che se non ci sei dentro non puoi capirle.
Facciamo un esempio (altrimenti si parla di aria fritta).

Tu e il tuo commercialista avete seguito puntualmente le regole che la macchina statalese  ti ha imposto, ma poi vuoi o non vuoi un accertamento puó sempre capitare.. e da lí a passare al contenzioso vero e proprio é un attimo.

Il rischio, purtroppo, é che bisogna aspettare anni affinché la giustizia tributaria faccia il suo corso, ma comunque dovrai pagare le spese di difesa dato che commercialista e avvocato tributarista vanno pagati in ogni caso, che tu abbia ragione o meno, e spesso a prescindere dalla bravura di chi ti assiste. E questo non prima di aver pagato un terzo per poter contestare (follia pura … paga e poi puoi difenderti), e questo ovviamente in aggiunta agli oneri dei vari consulenti.
Ma mettiamo che vai in commissione tributaria provinciale e VINCI .. finita ? Macchè ! L’ente forte di una sfilza di avvocati che paghi sempre tu con la fiscalità generale , va avanti fino alla cassazione con la speranza che nel frattempo fallisci e non hai più soldi per continuare la lite.
Avevamo proposto per sanare questa situazione che  se il contribuente vince il primo grado di giudizio , nessun ente dovrebbe poter fare appello , il contrario si , condannando l’ufficio alle spese con nota di demerito verso la stessa agenzia ( accumulando tot note di demerito il responsabile dell’ufficio viene trasferito in altra regione … voglio vedere in quanti sarebbero disposti ancora a fare accertamenti adminchiam sapendo che sarebbero spediti in altri luoghi ben distanti).
E’ populismo dire che se a un contribuente, un giudice in nome del popolo italiano gli da ragione , l’ente non dovrebbe opporsi ? Proposta presa in considerazione dai gialloverdi ? Macchè !!

Ce ne sarebbero altri di esempi – conclude Ricchiuti – per ora mi fermo a questo.

Cambiare tutto,per non cambiare niente!

Prima era Equitalia , ora Agenzia delle Entrate Riscossioni , ma se a un bagno cambi le mattonelle , non diventa sala da pranzo, sempre cesso rimane .

L’atteggiamento vessatorio dello Stato oltrepassa limiti assurdi, calpestando la dignità delle persone e facendo cessare l’attività a centinaia di aziende, creando di contro migliaia e migliaia di disoccupati. Perché la piccola impresa o il negozio che chiude licenziando 2/3 persone non fa notizia, non vanno sui TG , ma dietro quelle persone ci sono vite, ci sono storie, ci sono famiglie.

Fermo restando il dovere di pagare i debiti con l’erario, ma le imposte devono essere rispettose della capacità contributiva , inoltre non si può pretendere che sia sempre il cittadino a dover dimostrare d’essere nel giusto, a doversi difendere dai soprusi di uno Stato che dovrebbe invece garantirgli la qualità della vita.

Prima di prelevare e bloccare il c/c di una attività, è l’ente di riscossione che dovrebbe fare tutti gli accertamenti del caso e provvedere al prelievo forzoso . La nostra proposta unitamente alla necessità di una sanatoria al 10% di tutte le cartelle esattoriali e pendenze nelle commissioni tributarie ormai non più rimandabile e non la farlocca Pace fiscale recentemente emanata , è che l’eventuale prelievo forzoso non debba mai superare il 20% della disponibilità, o dei pagamenti conto terzi. Non deve far piombare nel terrore i piccoli imprenditori o intere famiglie, nel vedersi portar via la possibilità di vivere, prima e, poi forse, restituire ciò che è stato tolto magari illegalmente. Bloccare il conto corrente di un azienda, già in difficoltà e non dar modo di pagare più stipendi, utenze, fitti e fornitori e la cosa più demente che uno Stato dovrebbe fare.

E poi dicono che l’Italia non riparte. Per forza con questi geni a legiferare, sarà impossibile. L’unica cosa che sanno fare è propagandare la difesa delle partite Iva a parole . 
Ma le chiacchiere e distintivo non riempiono la pancia. Dopo anni di lotta contro governi tecnici e sinistri non ci meritiamo questa ennesima presa per i fondelli. 

Lino Ricchiuti – Presidente nazionale movimento politico POPOLO PARTITE IVA .

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Pace fiscale? Cambiare tutto per non cambiare niente!

Anni di lotte, di manifestazioni per contrastare Governi tecnici e sinistri , ricordo ancora le proteste ad oltranza sotto Montecitorio, contro la manovra Monti , con annesse notti all’addiaccio, con giaciglio solo un asciugamano nell’agosto 2012 , per poi dover leggere che l’unico modo per risolvere la propria situazione, grazie a una pace fiscale completamente diversa e ridotta ai minimi termini , rispetto a quella propagandata in campagna elettorale è quello di avvalersi della legge antisuicidi del Governo Monti/Fornero. Nel frattempo i voti se li sono pigliati, compreso quello dell’amico in questione.

Fino ad oggi ho ricevuto diversi messaggi da colleghi , che delusi dal provvedimento , stavano pensando di ripiegare sulla 3/2012, ma leggere una risposta , direttamente dal sito propagandato dalla Lega al quale ci si rivolge per le informazioni sul saldo e stralcio, credo che sia davvero troppo.
Ricevo in privato e pubblico, dopo essere stato autorizzato, il messaggio inviato da un nostro amico Matteo ******** , al sito Pace Fiscale , e relativa risposta (riportata anche in immagine).

Insistiamo , affinchè il Governo, ma soprattutto la Lega , in sede del decreto attuativo, ritorni sui suoi passi e modifichi il provvedimento riportandolo all’originale , ovvero il 10% fino a un massimo di 200.000 € , senza nessun paletto o distinzione e per le cartelle a ruolo fini al 31 ottobre 2018 . Anche per questa misura il centro destra ha preso milioni di voti il 4 Marzo, una battaglia politica che stiamo portando avanti in solitudine, ma che sentiamo sia giusto farla , noi del Popolo Partite Iva e i nostri alleati del patto federativo Fratelli d’Italia come anche da dichiarazione congiunta del 3 Gennaio 2019 –> https://goo.gl/6rnvq1

” Salve, sono un invalido civile, residente a Bologna, quando avevo 25 anni, avevo insieme a mio fratello una s.a.s. che abbiamo tenuta in attività per un anno, dopo di ché siamo andati a lavorare come impiegati, ma dato che l’abbiamo chiusa dopo 4 anni, inps, inail ecc. Ci chiedono di pagare anche per gli anni in cui l’attività sia rimasta improduttiva, nel frattempo anche quando era produttiva, non abbiamo incassato i dovuti. Abbiamo un debito per circa 178.000€ . Non abbiamo soldi, l’unico sacrificio che potremmo fare è farci prestare 10.000€ e chiudere tutto. Altrimenti sarà un debito che ci porteremo fino alla tomba.”

Risposta :
Caro Matteo, La pace fiscale/saldo e stralcio (art. 1 commi 184- 198 L.145/2018) si applica alle sole persone fisiche. Le sas ne sono escluse. Le società sono state escluse dal momento che esistono specifiche norme, tra l’altro, migliorate con l’emanazione delle disposizioni previste dalla L. n. 155/17 per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al regio decreto n. 267/42 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L. n. 3/12, nonchè per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.

Cordialmente Il Team di pacefiscale.org

Questa risposta inoltre, denota la totale mancanza dalla realtà quotidiana delle micro imprese da parte dei responsabili del sito , che ricordiamo ancora una volta è quello a cui la Lega chiede di rivolgersi , per le informazioni sulla pace fiscale. Cosa prevede la legge citata e suggerita nella risposta. Il giudice deve convocare tutti i debitori : banche, fornitori, Inps, Agenzia delle Entrate. Manda loro una lettera per chiedere quanti debiti esistono e poi ripartisce un tot a ciascuno in base ad un piano. Durata 5 anni. Immaginate il vostro fornitore basilare che vede che voi state in questo stato. La banca: una nuova banca che contattate per un fido e gli dovete dire che state sotto la legge 3/2012. In poche parole ti stanno dicendo CHIUDI , e poi come lo ripaghi il piano del giudice ?


Lo dichiara in una nota sul social , Lino Ricchiuti, presidente del Popolo Partite Iva.

F. E. per velocizzare i pignoramenti

” Per chi non lo avesse ancora capito uno degli effetti della Fatturazione Elettronica che il governo precedente ha partorito e l’attuale gialloverde ha avallato , aumentando i costi di gestione per le microimprese , non sarà e non potrà mai essere quello di combattere il nero o il sommerso, ma di procedere in tempo reale al pignoramento verso terzi, di chi è in difficoltà con le cartelle esattoriali . In questo modo potranno velocizzare .. la morte delle attività … in fondo c’è un pò di umanità in questo provvedimento , evitare l’accanimento terapeutico … una azione rapida, elettrica, pardon elettronica ed è finita . “

Lo dichiara in una nota sul social , Lino Ricchiuti, presidente del Popolo Partite Iva.

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Dalla Pace fiscale alla grande fregatura

L’immagine in evidenza è  il post pubblicato da Salvini e di seguito ho copiato e incollato alcuni dei commenti pubblici giunti sulla sua pagina. In questi giorni ho avuto modo di parlare con diversi colleghi , la stragrande maggioranza non potrà accedervi . Questa storia dell’ISEE è una emerita presa per i fondelli e non solo per il basso valore (20mila) , ma semplicemente perché coinvolge tutti i membri della famiglia che per tanti motivi non concorreranno al pagato del debito.

Uno aveva il figlio a carico che lavora , che si sta mettendo i soldini da parte perché fra un po’ si sposa e il papà non è in grado di aiutarlo , ma lo manda fuori Isee e comunque lo farebbe accedere con la percentuale più alta, l’altro è separato di fatto , separazione non semplice , ma deve inserire i dati della moglie non ancora ex della quale non ha accesso al conto corrente per un eventuale estratto conto, né se ha una post pay ecc e comunque non si parlano più da tempo e che dovrebbe richiedere un ISEE con dati falsi ? Altri che superano i 20mila di isee che non è reddito e che a malapena mantengono la famiglia. Altri erano titolari con figli di piccole società, ma le società non possono accedere. La proposta iniziale era il 10% su 200mila . Punto.

Pazienza se avrebbe favorito un 10% di soggetti che di proposito avevano non pagato i tributi. Ma ne avrebbero salvati il 90%, senza mandarli tra caf , patronati per chiedere un documento del quale la stragrande maggioranza di noi , non ne ha mai fatto uno in vita sua. Siamo abituati a cavarcela da noi, senza chiedere sussidi allo Stato. Giovedì 27/12 arriva la LdB in commissione Bilancio e Venerdì 28/12 in aula per la terza lettura.

Fratelli d’Italia-Popolo Partite Iva in Parlamento è rimasta l’unica forza politica a lottare perché il saldo e stralcio riprenda, la forma iniziale , quella sopra menzionata e lo faremo con tutte le nostre forze.

La Lega non ha avuto il coraggio o la voglia di andare fino in fondo, forse è la cambiale da pagare per il decreto sicurezza al m5s che ha sempre mal digerito questa misura, fino ad imporre questi assurdi paletti e quindi per la Lega eravamo agnelli sacrificabili. O forse quando un partito cresce molto , sono troppe le anime da non scontentare allora inserisci un provvedimento vitale come questo, solo per pubblicare la parola FATTO facendo vedere al restante 27/28% del suo elettorato che non hai aiutato gli evasori (e già così siamo definiti), ma solo quelli che stavano per andare a dormire sotto un cartone . Forza Italia ormai parla solo dei massimi sistemi e sul PD meglio calare un velo pietoso.    SALDO E STRALCIO 10% SU MAX 200MILA.
Questi i commenti. Stateci vicino e sosteneteci.

 

Marco Di ***** : Da te una presa per il culo del genere non me l’aspettavo. Ormai sei in balia di Di Maio…

Tony ******** : Ma vai a cagare che hai fatto solo pubblicità e campagna elettorale ed io che ti ho creduto fin dall’inizio allo stralcio delle cartelle e che adesso si basa sull’isee perciò se io guadagno più di 20000 euro all’anno non ci rientro. È stato bello seguirti fino adesso con una speranza che si è già spenta. Buona fortuna Salvini non ti seguo più xche’ ho capito che voi politici siete tutti uguali addio da un elettore amareggiato.

Fabri ****** : Pessima ministro davvero pessima…per la prima volta sono costretto a criticare questa pace fiscale che danneggia la classe media ,isee inferiore a 20 mila solo a vantaggio degli evasori e a danno delle persone perbene che hanno una pressione superiore al 50%

Gianni ******** : Unica occasione l’avete persa. Vi auguro di sprofondare sotto il 10% . In soli 6 mesi avete tradito la ns. fiducia bravissimi autolesionisti al 100%

Luigi ********* : Sono deluso, e credo che iniziamo ad esserlo in molti Matteo

Luca ********* : Totalmente deludente. É una follia prevedere un limite in termini di isee pari a 20.000 euro.. Il provvedimento riguarderà molti meno contribuenti del previsto.. Un’occasione persa!!!

Giuseppe ********* : C’E’ SALDO E STRALCIO, SI PAGA 16%, 20%, 35%: chi è in difficoltà economica, entro un Isee di 20mila euro, potrà ottenere lo stralcio delle cartelle per omessi versamenti di tasse o contributi tra il 2000 e il 2017 pagando con tre diverse percentuali: il 16% con Isee entro 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e 35% con Isee fino a 20mila euro. Il debito può essere pagato senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione, entro il 30 novembre del 2019 o in 5 rate., QUINDI CHI HA UN ISEE BASSO ( ma cammina in BMW ) che ha SEMPRE dichiarato il minimo avrà anche il SALDO E STRALCIO ….E CONTINUERÀ AD EVADERE ….GLI SCEMI CHE HANNO DICHIARATO DA 20.000 in Su….Si ritroveranno a pagare con UNA pressione fiscale delle loro CARTELLE al 60% circa …..per nn parlare degli avvisi bonari …totalmente dimenticati da questo decreto

Pippinanni ********* : Stavolta hai toppato… i ricchi nullatenenti si rimettono in pari i poveri dovranno pagare grazie ministro buon natale

Gina ********* : Caro Matteo. Non hai mantenuto quanto promesso. Le persone in difficolta’ non possono pagare neanche quanto hai decretato. Hai deluso moltissimo

Alessandro ******* :: Ministro con isee a 20mila euro penso che pochissimi artigiani possano uscire dal tunnel

Fabri ******** : Se continua a sottostare alle politiche folli dei 5 stelle tipo reddito cittadinanza e questa cestinata della pace fiscale così come l’avete fatta ,solo perché hanno appoggiato il ddl sicurezza non va per niente bene

Angelo ******** : Hai presente le televendite, quando il prezzo è basso e con le scrittine piccole piccole invece ti rompono il culo? Ecco, questo è quello che state dimostrando di essere.
Bla bla bla….

Giovanni ******* : Più che altro vi siete rimangiati quasi tutto di quello promesso in campagna elettorale!! Manovra solo per tirare a campare…. a maggio farete i conti però

Bianchini ********** : Questo non basta per far campare noi artigiani per avere un isee del genere bisogna essere proprio nulla tenenti

Massimo **********: Ma la Classe Media, cioe’ la maggioranza degli Italiani, sta sopra i 20mila…

Roberto ******** : Chi ha isee sotto i 20mila non ha secondo me nemmeno i soldi per stralciare debiti vecchi quindi manovra inutile.

Patrizia ****** : Basta avere la casa in cui si vive di proprietà e anche se hai perso il lavoro e non hai nessun reddito ma hai la casa non ti spetta nulla!!! Uno schifo!! Io ho mia mamma invalida al 100/100 ma la sua pensione più l’accompagnamento non basta a coprire l’assistenza H24 di cui a bisogno devo aggiungere io figlia unica quasi mille euro al mese e il mio stipendio e solo poco di più senza contare le spese che comunque ha la casa.. amministrazione riscaldamento ecc..ma il contributo sanitario che passa l’ASL non me lo danno perché è proprietaria dell’alloggio in cui vive….fanculo!!!!

Sergio ******** : Queste cose tarate col modello isee sono una sciocchezza, favoriscono quelli che studiano le cose a tavolino per accedere ai vari benefici. Di questi tempi e’ frequente che chi va in difficoltà vada a vivere con famigliari magari pensionati e nel cumulo dei redditi resti fuori pur avendo tutte le difficoltà a ripartire in modo dignitoso.