Cambiare tutto,per non cambiare niente!

Prima era Equitalia , ora Agenzia delle Entrate Riscossioni , ma se a un bagno cambi le mattonelle , non diventa sala da pranzo, sempre cesso rimane .

L’atteggiamento vessatorio dello Stato oltrepassa limiti assurdi, calpestando la dignità delle persone e facendo cessare l’attività a centinaia di aziende, creando di contro migliaia e migliaia di disoccupati. Perché la piccola impresa o il negozio che chiude licenziando 2/3 persone non fa notizia, non vanno sui TG , ma dietro quelle persone ci sono vite, ci sono storie, ci sono famiglie.

Fermo restando il dovere di pagare i debiti con l’erario, ma le imposte devono essere rispettose della capacità contributiva , inoltre non si può pretendere che sia sempre il cittadino a dover dimostrare d’essere nel giusto, a doversi difendere dai soprusi di uno Stato che dovrebbe invece garantirgli la qualità della vita.

Prima di prelevare e bloccare il c/c di una attività, è l’ente di riscossione che dovrebbe fare tutti gli accertamenti del caso e provvedere al prelievo forzoso . La nostra proposta unitamente alla necessità di una sanatoria al 10% di tutte le cartelle esattoriali e pendenze nelle commissioni tributarie ormai non più rimandabile e non la farlocca Pace fiscale recentemente emanata , è che l’eventuale prelievo forzoso non debba mai superare il 20% della disponibilità, o dei pagamenti conto terzi. Non deve far piombare nel terrore i piccoli imprenditori o intere famiglie, nel vedersi portar via la possibilità di vivere, prima e, poi forse, restituire ciò che è stato tolto magari illegalmente. Bloccare il conto corrente di un azienda, già in difficoltà e non dar modo di pagare più stipendi, utenze, fitti e fornitori e la cosa più demente che uno Stato dovrebbe fare.

E poi dicono che l’Italia non riparte. Per forza con questi geni a legiferare, sarà impossibile. L’unica cosa che sanno fare è propagandare la difesa delle partite Iva a parole . 
Ma le chiacchiere e distintivo non riempiono la pancia. Dopo anni di lotta contro governi tecnici e sinistri non ci meritiamo questa ennesima presa per i fondelli. 

Lino Ricchiuti – Presidente nazionale movimento politico POPOLO PARTITE IVA .

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Pace fiscale? Cambiare tutto per non cambiare niente!

Anni di lotte, di manifestazioni per contrastare Governi tecnici e sinistri , ricordo ancora le proteste ad oltranza sotto Montecitorio, contro la manovra Monti , con annesse notti all’addiaccio, con giaciglio solo un asciugamano nell’agosto 2012 , per poi dover leggere che l’unico modo per risolvere la propria situazione, grazie a una pace fiscale completamente diversa e ridotta ai minimi termini , rispetto a quella propagandata in campagna elettorale è quello di avvalersi della legge antisuicidi del Governo Monti/Fornero. Nel frattempo i voti se li sono pigliati, compreso quello dell’amico in questione.

Fino ad oggi ho ricevuto diversi messaggi da colleghi , che delusi dal provvedimento , stavano pensando di ripiegare sulla 3/2012, ma leggere una risposta , direttamente dal sito propagandato dalla Lega al quale ci si rivolge per le informazioni sul saldo e stralcio, credo che sia davvero troppo.
Ricevo in privato e pubblico, dopo essere stato autorizzato, il messaggio inviato da un nostro amico Matteo ******** , al sito Pace Fiscale , e relativa risposta (riportata anche in immagine).

Insistiamo , affinchè il Governo, ma soprattutto la Lega , in sede del decreto attuativo, ritorni sui suoi passi e modifichi il provvedimento riportandolo all’originale , ovvero il 10% fino a un massimo di 200.000 € , senza nessun paletto o distinzione e per le cartelle a ruolo fini al 31 ottobre 2018 . Anche per questa misura il centro destra ha preso milioni di voti il 4 Marzo, una battaglia politica che stiamo portando avanti in solitudine, ma che sentiamo sia giusto farla , noi del Popolo Partite Iva e i nostri alleati del patto federativo Fratelli d’Italia come anche da dichiarazione congiunta del 3 Gennaio 2019 –> https://goo.gl/6rnvq1

” Salve, sono un invalido civile, residente a Bologna, quando avevo 25 anni, avevo insieme a mio fratello una s.a.s. che abbiamo tenuta in attività per un anno, dopo di ché siamo andati a lavorare come impiegati, ma dato che l’abbiamo chiusa dopo 4 anni, inps, inail ecc. Ci chiedono di pagare anche per gli anni in cui l’attività sia rimasta improduttiva, nel frattempo anche quando era produttiva, non abbiamo incassato i dovuti. Abbiamo un debito per circa 178.000€ . Non abbiamo soldi, l’unico sacrificio che potremmo fare è farci prestare 10.000€ e chiudere tutto. Altrimenti sarà un debito che ci porteremo fino alla tomba.”

Risposta :
Caro Matteo, La pace fiscale/saldo e stralcio (art. 1 commi 184- 198 L.145/2018) si applica alle sole persone fisiche. Le sas ne sono escluse. Le società sono state escluse dal momento che esistono specifiche norme, tra l’altro, migliorate con l’emanazione delle disposizioni previste dalla L. n. 155/17 per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al regio decreto n. 267/42 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L. n. 3/12, nonchè per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.

Cordialmente Il Team di pacefiscale.org

Questa risposta inoltre, denota la totale mancanza dalla realtà quotidiana delle micro imprese da parte dei responsabili del sito , che ricordiamo ancora una volta è quello a cui la Lega chiede di rivolgersi , per le informazioni sulla pace fiscale. Cosa prevede la legge citata e suggerita nella risposta. Il giudice deve convocare tutti i debitori : banche, fornitori, Inps, Agenzia delle Entrate. Manda loro una lettera per chiedere quanti debiti esistono e poi ripartisce un tot a ciascuno in base ad un piano. Durata 5 anni. Immaginate il vostro fornitore basilare che vede che voi state in questo stato. La banca: una nuova banca che contattate per un fido e gli dovete dire che state sotto la legge 3/2012. In poche parole ti stanno dicendo CHIUDI , e poi come lo ripaghi il piano del giudice ?


Lo dichiara in una nota sul social , Lino Ricchiuti, presidente del Popolo Partite Iva.

Ricchiuti(PPI)-“F. E. solo per velocizzare i pignoramenti”

” Per chi non lo avesse ancora capito uno degli effetti della Fatturazione Elettronica che il governo precedente ha partorito e l’attuale gialloverde ha avallato , aumentando i costi di gestione per le microimprese , non sarà e non potrà mai essere quello di combattere il nero o il sommerso, ma di procedere in tempo reale al pignoramento verso terzi, di chi è in difficoltà con le cartelle esattoriali . In questo modo potranno velocizzare .. la morte delle attività … in fondo c’è un pò di umanità in questo provvedimento , evitare l’accanimento terapeutico … una azione rapida, elettrica, pardon elettronica ed è finita . “

Lo dichiara in una nota sul social , Lino Ricchiuti, presidente del Popolo Partite Iva.

Dalla Pace fiscale alla grande fregatura

L’immagine in evidenza è  il post pubblicato da Salvini e di seguito ho copiato e incollato alcuni dei commenti pubblici giunti sulla sua pagina. In questi giorni ho avuto modo di parlare con diversi colleghi , la stragrande maggioranza non potrà accedervi . Questa storia dell’ISEE è una emerita presa per i fondelli e non solo per il basso valore (20mila) , ma semplicemente perché coinvolge tutti i membri della famiglia che per tanti motivi non concorreranno al pagato del debito.

Uno aveva il figlio a carico che lavora , che si sta mettendo i soldini da parte perché fra un po’ si sposa e il papà non è in grado di aiutarlo , ma lo manda fuori Isee e comunque lo farebbe accedere con la percentuale più alta, l’altro è separato di fatto , separazione non semplice , ma deve inserire i dati della moglie non ancora ex della quale non ha accesso al conto corrente per un eventuale estratto conto, né se ha una post pay ecc e comunque non si parlano più da tempo e che dovrebbe richiedere un ISEE con dati falsi ? Altri che superano i 20mila di isee che non è reddito e che a malapena mantengono la famiglia. Altri erano titolari con figli di piccole società, ma le società non possono accedere. La proposta iniziale era il 10% su 200mila . Punto.

Pazienza se avrebbe favorito un 10% di soggetti che di proposito avevano non pagato i tributi. Ma ne avrebbero salvati il 90%, senza mandarli tra caf , patronati per chiedere un documento del quale la stragrande maggioranza di noi , non ne ha mai fatto uno in vita sua. Siamo abituati a cavarcela da noi, senza chiedere sussidi allo Stato. Giovedì 27/12 arriva la LdB in commissione Bilancio e Venerdì 28/12 in aula per la terza lettura.

Fratelli d’Italia-Popolo Partite Iva in Parlamento è rimasta l’unica forza politica a lottare perché il saldo e stralcio riprenda, la forma iniziale , quella sopra menzionata e lo faremo con tutte le nostre forze.

La Lega non ha avuto il coraggio o la voglia di andare fino in fondo, forse è la cambiale da pagare per il decreto sicurezza al m5s che ha sempre mal digerito questa misura, fino ad imporre questi assurdi paletti e quindi per la Lega eravamo agnelli sacrificabili. O forse quando un partito cresce molto , sono troppe le anime da non scontentare allora inserisci un provvedimento vitale come questo, solo per pubblicare la parola FATTO facendo vedere al restante 27/28% del suo elettorato che non hai aiutato gli evasori (e già così siamo definiti), ma solo quelli che stavano per andare a dormire sotto un cartone . Forza Italia ormai parla solo dei massimi sistemi e sul PD meglio calare un velo pietoso.    SALDO E STRALCIO 10% SU MAX 200MILA.
Questi i commenti. Stateci vicino e sosteneteci.

 

Marco Di ***** : Da te una presa per il culo del genere non me l’aspettavo. Ormai sei in balia di Di Maio…

Tony ******** : Ma vai a cagare che hai fatto solo pubblicità e campagna elettorale ed io che ti ho creduto fin dall’inizio allo stralcio delle cartelle e che adesso si basa sull’isee perciò se io guadagno più di 20000 euro all’anno non ci rientro. È stato bello seguirti fino adesso con una speranza che si è già spenta. Buona fortuna Salvini non ti seguo più xche’ ho capito che voi politici siete tutti uguali addio da un elettore amareggiato.

Fabri ****** : Pessima ministro davvero pessima…per la prima volta sono costretto a criticare questa pace fiscale che danneggia la classe media ,isee inferiore a 20 mila solo a vantaggio degli evasori e a danno delle persone perbene che hanno una pressione superiore al 50%

Gianni ******** : Unica occasione l’avete persa. Vi auguro di sprofondare sotto il 10% . In soli 6 mesi avete tradito la ns. fiducia bravissimi autolesionisti al 100%

Luigi ********* : Sono deluso, e credo che iniziamo ad esserlo in molti Matteo

Luca ********* : Totalmente deludente. É una follia prevedere un limite in termini di isee pari a 20.000 euro.. Il provvedimento riguarderà molti meno contribuenti del previsto.. Un’occasione persa!!!

Giuseppe ********* : C’E’ SALDO E STRALCIO, SI PAGA 16%, 20%, 35%: chi è in difficoltà economica, entro un Isee di 20mila euro, potrà ottenere lo stralcio delle cartelle per omessi versamenti di tasse o contributi tra il 2000 e il 2017 pagando con tre diverse percentuali: il 16% con Isee entro 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e 35% con Isee fino a 20mila euro. Il debito può essere pagato senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione, entro il 30 novembre del 2019 o in 5 rate., QUINDI CHI HA UN ISEE BASSO ( ma cammina in BMW ) che ha SEMPRE dichiarato il minimo avrà anche il SALDO E STRALCIO ….E CONTINUERÀ AD EVADERE ….GLI SCEMI CHE HANNO DICHIARATO DA 20.000 in Su….Si ritroveranno a pagare con UNA pressione fiscale delle loro CARTELLE al 60% circa …..per nn parlare degli avvisi bonari …totalmente dimenticati da questo decreto

Pippinanni ********* : Stavolta hai toppato… i ricchi nullatenenti si rimettono in pari i poveri dovranno pagare grazie ministro buon natale

Gina ********* : Caro Matteo. Non hai mantenuto quanto promesso. Le persone in difficolta’ non possono pagare neanche quanto hai decretato. Hai deluso moltissimo

Alessandro ******* :: Ministro con isee a 20mila euro penso che pochissimi artigiani possano uscire dal tunnel

Fabri ******** : Se continua a sottostare alle politiche folli dei 5 stelle tipo reddito cittadinanza e questa cestinata della pace fiscale così come l’avete fatta ,solo perché hanno appoggiato il ddl sicurezza non va per niente bene

Angelo ******** : Hai presente le televendite, quando il prezzo è basso e con le scrittine piccole piccole invece ti rompono il culo? Ecco, questo è quello che state dimostrando di essere.
Bla bla bla….

Giovanni ******* : Più che altro vi siete rimangiati quasi tutto di quello promesso in campagna elettorale!! Manovra solo per tirare a campare…. a maggio farete i conti però

Bianchini ********** : Questo non basta per far campare noi artigiani per avere un isee del genere bisogna essere proprio nulla tenenti

Massimo **********: Ma la Classe Media, cioe’ la maggioranza degli Italiani, sta sopra i 20mila…

Roberto ******** : Chi ha isee sotto i 20mila non ha secondo me nemmeno i soldi per stralciare debiti vecchi quindi manovra inutile.

Patrizia ****** : Basta avere la casa in cui si vive di proprietà e anche se hai perso il lavoro e non hai nessun reddito ma hai la casa non ti spetta nulla!!! Uno schifo!! Io ho mia mamma invalida al 100/100 ma la sua pensione più l’accompagnamento non basta a coprire l’assistenza H24 di cui a bisogno devo aggiungere io figlia unica quasi mille euro al mese e il mio stipendio e solo poco di più senza contare le spese che comunque ha la casa.. amministrazione riscaldamento ecc..ma il contributo sanitario che passa l’ASL non me lo danno perché è proprietaria dell’alloggio in cui vive….fanculo!!!!

Sergio ******** : Queste cose tarate col modello isee sono una sciocchezza, favoriscono quelli che studiano le cose a tavolino per accedere ai vari benefici. Di questi tempi e’ frequente che chi va in difficoltà vada a vivere con famigliari magari pensionati e nel cumulo dei redditi resti fuori pur avendo tutte le difficoltà a ripartire in modo dignitoso.

Ricchiuti (PPI)-“Saldo e stralcio,Total flat tax e lavoro autonomo di cittadinanza”

Prima uscita pubblica in contemporanea dopo il patto federativo siglato tra il Presidente Lino Ricchiuti  del Popolo Partite Iva (PPI) e l’On. Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia (FdI) il 7 dicembre scorso alla Camera con conferenza stampa. L”occasione è la manifestazione contro l’obbligo della fatturazione elettronica coorganizzata da Fratelli d’Italia e Popolo Partite Iva il 12 dicembre 2018 a Montecitorio.

Accanto al nuovo obbligo che prenderà il via il 1° gennaio 2019, il tema che ha animato l’intervento del Presidente del PPI  è la pace fiscale, con l’annunciato e mai arrivato saldo e stralcio delle cartelle.

Il Presidente Lino Ricchiuti, usa parole dure contro il Governo, che inizialmente basandosi sui programmi elettorali , specie fronte Lega , avevano sostenuto: 

“Magari fosse solo la fattura elettronica il problema delle imprese. La richiesta del PPI a FdI è stata quella di inserire nella manifestazione uno dei grandi problemi che faceva parte del programma del Centro Destra, il saldo e stralcio di tutte le cartelle Equitalia, se le imprese non riescono a liberarsi dai debiti non potranno mai dare occupazione e non potranno mai migliorare le proprie apparecchiature”

L’intervento di Lino Ricchiuti si chiude con due appelli , il primo al Ministro Salvini: “le promesse si mantengono” riferita alla pace fiscale  , il secondo è una  proposta già annunciata unitamente all’On. Guido Crosetto – coordinatore nazionale di FdI , durante la conferenza stampa del 7 dicembre alla Camera e cioè  “Il lavoro autonomo di cittadinanza e total flat tax” , ripresa il giorno dopo sulla sua pagina facebook  , che riportiamo integralmente :

“….ovvero fino a 780×12=9.360 completamente esentasse , dalla soglia successiva individuare una aliquota incrementale di total flat tax (tasse locali – nazionali – contributiva) in base al reddito tra il 30/40% . Esempio primo scaglione : reddito 20.000 – 9.360= 10.640 su questo calcolare il 30% = 3.192 ( oggi solo di INPS per redditi fino a 15mila vanno via circa 3.700 euro anche con redditi inferiori … e partono le cartelle esattoriali ).  La riforma prevederebbe l’abolizione dei minimali INPS , cioè non più tassare redditi virtuali che spesso non esistono. Se proprio si deve far deficit lo si facesse per creare lavoro e sostenere le micro imprese , con uno shock fiscale e semplificazione (vera) .”

Link intervento su you tube 

Relazione patto federativo PPI e FDI

Cari amici, sostenitori e simpatizzanti del PPI come già annunciato nei giorni scorsi il 7 dicembre tramite conferenza stampa alla Camera è stato sancito il patto federativo tra noi e Fratelli d’Italia.
Ringrazio per l’enorme lavoro svolto il coordinatore nazionale Paolo Sabbioni e tutto il direttivo del PPI.

Il patto federativo prevede che tutti gli emendamenti da presentare nelle commissioni o in aula e che riguardano il mondo delle partite iva siano discusse e concordate tra le due forze politiche.

Qui non si tratta di utilizzare il metodo simpatia o antipatia per questo o quel leader politico , ma per come siamo messi , la nostra è più una azione basata sulla sostanza . Non si tratta di avere o meno fiducia o simpatia in chi rappresenta il partito con il quale ci siamo federati , quello che a noi interessa è che i punti programmatici per cui ci siamo sempre battuti possano tramutarsi in proposte di legge ed emendamenti e per fare questo occorrono gli uffici legislativi che se sei fuori dal Parlamento puoi solamente proporre sui social. Ma le vessazioni non si sconfiggono con i post sui social , quelli al massimo servono per confrontarci.

Quindi si inizierà subito con le interrogazioni urgenti per il saldo e stralcio e che comprenda tutti i tipi di imposte, per la fatturazione elettronica e per entrambi i provvedimenti saremo insieme in piazza Montecitorio il 12 dicembre alle ore 11.

Inizieremo subito a lavorare per affrontare gli altri problemi :

Durc ; Contributi minimali INPS o di altre casse previdenziali da abolire; Lavoro di cittadinanza (ovvero riconoscere fino alla soglia do 9.360 euro annuo la linea di tax free (780×12), ovvero in esenzione di qualsiasi imposta nazionale, locale, contributiva (proposta Lino Ricchiuti – Guido Crosetto , annunciata in conferenza stampa);

Total tax flat , ovvero una tassa omnicomprensiva le cui aliquote possano entrare nel range tra il 30/40 % , partendo ovviamente dalla zona free tax, esempio: reddito 20.000 – 9.360 = 10.640 su questo si calcola il 30% ovvero 3.192 ( o il 40% a questo servono gli uffici parlamentari per verificare costi e coperture ) .
Se si pensa che adesso solo di INPS si paga 3.700 euro a prescindere se lavori o meno . Quindi tassazione ma sul reale reddito , non presunto;

Impossibilità per gli enti di ricorrere in appello se soccombenti in primo grado;

Abolizione del solve et repete (prima paghi e poi ricorri);

Introduzione del diffidare ad adempiere entro 30 gg durante i controlli a meno di gravi violazioni ( e non come ora che come entrano ogni scusa è buona per fare una multa ) e altri punti che fanno parte del nostro programma.

Con FdI lavoreremo per portarle in aula e poi vedremo chi voterà a favore e chi no.
Al momento non ci sono elezioni nazionali all’orizzonte , quindi l’accordo è più di sostanza che a portar voti come qualcuno ha ventilato ,certo , ci saranno elezioni europee o regionali e se avremo nostri candidati che se la sentiranno di concorrere li proporremo a FdI , lo prevede il patto federativo, in ogni caso questi candidati “prestati” a FdI risponderanno sempre e solo al PPI .

Ovviamente va da sé che più forte diventerà FdI , maggiore sarà anche il nostro peso all’interno della federazione , oggi dobbiamo solo essere fieri che il quinto partito nazionale al quale si sono rivolti tantissimi movimenti e associazioni per federarsi , abbiano scelto noi del PPI e quindi primo obiettivo comune oltre a lavorare sulle normative sarà di scalare la classifica del gradimento degli italiani .

Fidarsi o meno ? Saranno gli emendamenti che verranno presentati che dimostrerà immediatamente , anche ai diffidenti , la bontà per tutti noi di questo accordo .

In vista del congresso che si terrà nei primi 2 mesi del 2019 che avrà anche il compito di riorganizzare territorialmente il movimento Popolo Partite Iva tutte le nomine regionali e locali sono revocate a far data da oggi 8 Dicembre 2018.

Ringrazio tutti i tesserati e sostenitori del PPI sottolineando che tutto ciò è fatto GRATIS e quando ci muoviamo, sacrifichiamo lavoro ( chiudiamo l’attività visto che spesso lo si fa in settimana) e famiglia. Le uniche entrate sono dai tesseramenti e donazioni , che ci permettono di promuovere, spostarci e mantenere in vita il movimento.

Grazie a tutti voi , un abbraccio e andiamo avanti !
Lino

(in Foto da DX : On. Marco Osnato (capogruppo FdI in commissione Finanze) , On. Francesco Lollobrigida (capogruppo FdI alla Camera) , On. Guido Crosetto (coordinatore nazionale FdI), Lino Ricchiuti (Presidente PPI) , Sen. Adolfo Urso (Vicepresidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica)

Impignorabilità prima casa anche per le banche

La nostra proposta è che in caso di insolvenza incolpevole dimostrata, la prima casa o le attività economiche non debbano essere espropriate , ma tutelate . Al posto del pignoramento, la dilazione del debito e un fondo statale per garantire alle banche gli interessi per un massimo di 5 anni .

In tempi di crisi, i sindaci sanno bene quanto sia grave il problema della casa. Oltre agli sfratti per morosità, l’insolvenza colpisce anche i proprietari di abitazioni, che si vedono pignorare la casa e finiscono in mezzo ad una strada, diventando un problema sociale.
Il ddl che vogliamo suggerire al Governo e che si possa prevedere che la prima casa e le attività economiche necessarie alla sussistenza non possano essere espropriate.

Per contro, le banche danneggiate dall’insolvenza di cittadini che si sono trovati in una situazione economica tale da non permettere il pagamento di mutui e prestiti, verranno tutelate da un fondo nazionale che garantirà loro gli interessi maturati nel periodo di insolvenza.
Il debito, quindi, verrebbe semplicemente dilazionato nel tempo, in attesa che la famiglia possa tornare a pagare.

I costi del fondo che il d.d.l. dovrebbe istituire sono di gran lunga inferiori a quelli sostenuti dai Comuni che devono fronteggiare il problema sociale di chi perde la casa a causa di un pignoramento .
La stessa proposta mira a fermare il fenomeno legato alla criminalità organizzata, che specula sugli espropri acquistando a prezzi stracciati gli immobili che finiscono all’asta giudiziaria.

Decreto fiscale : le proposte delle partite iva

L’azione politica da portare avanti è quella sulle gabelle dette impropriamente tasse, che non sono legate al reddito e ai meccanismi idioti di recupero crediti vantati verso l’amministrazione pubblica (credito iva e fatture inevase dalla PA). Dico questo, perché di cose su cui mobilitarsi ce ne sarebbero tante ma sortirebbero il risultato di creare confusione ed essere poco incisive. Prima di tutto distinguiamo in modo netto il settore privato personale da quello delle partite iva.
Qui parliamo solo di aziende.

I° categoria. Patrimoniali che bloccano il mercato immobiliare oltre che incostituzionali.

Tari: una patrimoniale camuffata da smaltimento rifiuti, che oltre a non smaltire un bel niente , visto il costante aumento della stessa , è calcolata a mq. inclusi i soppalchi e scoperto. Doppia presa per i fondelli.

IMU: Patrimoniale o bancomat della PA, come la Tari, aumenta in progressione, anno dopo anno, ed è calcolata in base a valori arbitrari fuori mercato, che avrebbe un senso se a quei valori se li comprassero loro gli immobili, ma polemica sterile ed inutile, ai parassiti servono i soldi e quella è la quantità.

P.S. : I VALORI PAGATI NON SONO DETRAIBILI, QUINDI SONO IL NOSTRO UTILE.

II° Rimborsi e tasse sul lavoro.

Rimborso Iva a credito che fra fidejussioni e Durc, Insieme ai crediti vantati dalle aziende private verso le PA, sta facendo fallire aziende sane che non riescono più ad appropriarsi dei PROPRI SOLDI già versati.

IRAP : Imposta Regionale Attività Produttive, un capolavoro di ingegneria fiscale: più assumi ,più paghi. Se lo racconti all’estero si piegano dalle risate.

Questi secondo me, sono i punti su cui bisogna battersi senza se e senza ma. Non per trattare, ma per ABOLIRE.

IO VOGLIO PAGARE ANCHE IL 30/35% OMNICOMPRENSIVO (quindi anche INPS e addizionali locali e regionali) “SOLO ED UNICAMENTE” SUL REDDITO REALE , partendo da una base di zero tasse avendo come punto di riferimento la famosa quota mensile del reddito di cittadinanza ( * sotto si riporta un esempio al 30% anche se in una prima fase si potrebbe partire con il 35%).

E SU QUESTO SIAMO DISPONIBILI A QUALSIASI BATTAGLIA E CONFRONTO POLITICO.
Perchè se in tasca non ci resta neanche il 70% pulito del nostro lavoro , dopo qualche anno che sei costretto a rinnovare il parco macchinari, a rinnovare gli arredi del negozio , per non andare fuori mercato , o ad affrontare una emergenza di qualsiasi natura , sei destinato alla CHIUSURA !

III° Costo fitti locali commerciali

Abbiamo presentato alla maggioranza una proposta che permetta di poter ricontrattare il costo dell’affitto con il proprietario , in modo tale che lo stesso non perda nulla, ma che porti ad avere una decurtazione del canone del 20/25% mensile. Ma ci è stata rigettata .

Ecco perchè a volte siamo duri con questo Governo , abbiamo lottato tanto per toglierci di mezzo il PD e ci ritroviamo a parlare con un muro di gomma .
Aspettare , aspettare , questo alcuni di voi dicono , il problema è che tali argomenti nel contratto di Governo non ci sono e quindi il nostro silenzio sarebbe una semplice omissione e complicità , visto che siamo stati tra i movimenti politici che hanno sostenuto la nascita di questo Governo.

Vi posso garantire che in questo momento è più facile salire sul carro dei vincitori che sbandierare in faccia le cose che servono realmente. E finora non so voi , ma io ho visto solo chiacchiere incorniciate da una valanga di post virali , creati ad arte dai comunicatori dei due movimenti al governo ,che regnano sovrani sui social , avvantaggiati , dalle cavolate fuori dal tempo e da ogni senso di coloro che dovrebbero essere opposizione, ma che continuano a non capire che sono stati superati dal tempo e dalla realtà.

*Esempio 780 euro x 12 = 9.360 ( su questo importo esenzione totale , sulla differenza pago il 30% omnicomprensivo (irpef-inps-add.locali) .
Esempio: reddito 20.000 – 9.360 = 10.640 . Imposta al 30% , totale imposte 3.192 = restano in tasca 9.360+7.448 = 16.808 , chi fa il fesso va in galera .

Se provi ad avviare una attività e guadagni meno di 9.360 nessuno ti chiederà un centesimo e se vorrai chiudere non avrai debiti con lo Stato (quindi abolizione minimali).
Ora invece , ci provi ti va male e diventi un perseguitato vita natural durante. Era meglio restare sul divano.  Resettare per ripartire , questo abbiamo sempre sostenuto e quindi augurandoci che la pace fiscale con l’inserimento dell’allegato  saldo e stralcio del 6/10/25 non venga rimesso in discussione , per ripartire ed evitare che come è accaduto nei precedenti condoni che dopo qualche anno ci si ritrovi sommersi dai debiti tributari , anche il sistema fiscale deve completamente cambiare , andando non sul presunto ma sul reale.

Lino Ricchiuti – Presidente nazionale P.P.I.

Arriva un accertamento e sei finito !!

Riceviamo e pubblichiamo :

“Ad un controllo relativo all’anno 2013, in piena crisi, con bilancio fortunatamente positivo, ma utili sotto gli studi di settore un presunto  “errore di gestione dei residui di fine anno”  per il quale quell’anno avevamo pagato 11000 Euro di tasse in più. Avete capito bene: avevamo pagato più tasse del dovuto. E invece di farci un applauso per il regalo in un anno di crisi, non potendo appigliarsi a null’altro perché  tutti i nostri clienti sono grandi aziende e quindi tutti i pagamenti sono tracciati, per quell’errore formale a loro dire “gravissimo” hanno considerato TUTTA la contabilità inaffidabile come dire che abbiamo scherzato tutto l’anno , ci hanno applicato il “redditometro”  e appioppato una sanzione di oltre 100. 000 Euro. La regola è semplice: se si muovono per un controllo, qualcosa devono trovare, per star dentro nel ” budget”.  Paradossalmente, chi fa le cose per bene al 100% li mette in difficoltà, perché  non riescono a trovare facilmente i soldi che cercano, e così devono inventarsi modi odiosi per tirar fuori qualcosa. Che ci crediate o no, poco importa. Auguratevi solo che non capiti a voi o alla vostra azienda “

Piccoli imprenditori appesi a un filo (corda)

“Ciao Lino sono un imprenditore della provincia di *************** con 5 negozi di informatica per un fatturato di 10 milioni di euro con 50 dipendenti.
Devo dirti che con ENORMI difficoltà sto andando avanti e sto cercando di non mollare, ma come ben sai tenere alzata la serranda oggi non è facile. Per farla breve io nel corso di questi ultimi 4 anni ho accumulato una montagna di debito verso lo stato (tutto rateizzato e pagamento delle rate in regola) a costo di non chiudere, di pagare stipendi e fornitori. adesso sto con circa 1 milione di cartelle e avvisi vari da pagare e speravo nella pace fiscale per evitare di chiudere ma, a quanto sembra, questi la pace fiscale non vogliono farla… io non ho il coraggio di dire ai miei dipendenti che è finita…alle loro mogli… ai loro figli…. io li conosco tutti sono andato ai battesimi dei figli e a feste varie….. il pignoramento della mia casa (certo) è l’ultimo problema… cerca di far capire che la sanatoria è l’ultima nostra possibilità di restare in vita , su tutte le cartelle ed avvisi di agenzia entrate almeno fino a 500.000 euro con saldo e stralcio e comprensivi di Iva e Inps !
Fai qualcosa ti prego mi sento nell’angolo e solo pensare a che potrebbe accadere mi fa sprofondare in pensieri cattivi…
Raffaele ******* “

Ho voluto pubblicare questo messaggio privato (di simili me ne arrivano ogni giorno) , perchè sia ben chiaro , senza un reset totale qua sprofonda Sansone con tutti i Filistei . CI sarà stato qualcuno che avrà fatto il furbo e ne usufruirà ? Probabile , ma vogliamo buttare a mare l’acqua sporca con tutto  il bambino ? Uno che non ha di proposito pagato le tasse ha una casa intestata da farsi pignorare e pensieri cattivi per la testa ?
Chi ostacolerà una vera pace fiscale si renderà complice di una ennesima mattanza , di piccoli imprenditori e padri di famiglia senza più reddito (spesso over 40/50 anni) .
Se così sarà mi chiedo, come riuscirete a dormire la notte e guardare in faccia i vostri figli ?

Lino Ricchiuti – Presidente movimento Popolo Partite Iva